
Chi
Sono

Sono cresciuta nel forno dei miei nonni, tra pizzette rubate di nascosto e creme dai profumi più disparati. Il cibo, fin da subito, è stato qualcosa di vivo, legato alle persone e ai momenti condivisi.
Allo stesso tempo, ho sempre avuto una forte spinta verso la creatività. Disegnare, sperimentare, creare era il mio modo per giocare ed esprimere ciò che non riuscivo a dire a parole.
Per molto tempo questi due mondi sono rimasti separati. Poi, tornando alla creatività in modo più consapevole, si sono incontrati proprio lì: nel cibo.




Ho approfondito questo approccio con il Master in New Food Thinking all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove ho iniziato a vedere il cibo come linguaggio. Successivamente ho sviluppato esperienze nel Food Design tra Lisbona e i Paesi Bassi, collaborando con realtà internazionali del settore.
Durante questo percorso è diventato chiaro che mancava un elemento fondamentale: comprendere il comportamento e le emozioni legate al momento dei pasti. Da qui l’ingresso della psicologia; studio che oggi continua e sostiene il mio lavoro.
Design e arte, enogastronomia e psicologia sono le tre dimensioni che oggi si intrecciano nel mio approccio.

Progetto esperienze in cui il cibo diventa uno spazio di relazione, conoscenza e benessere. Momenti in cui le persone possono rallentare, ascoltarsi ed entrare in connessione, in modo naturale.
Lavoro con persone, enti e aziende che vogliono portare qualcosa di diverso: non solo un evento, ma un modo nuovo di vivere il cibo e le relazioni.
Il mio obiettivo è rendere questo approccio sempre più concreto e accessibile, portandolo in contesti diversi e creando valore reale.
Non si tratta solo di cosa mangiamo. Ma di come lo viviamo.

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